Kazuo Ohno e il butoh in Europa: intreccio di rami e radici

 
Bologna, 25 novembre – 1 dicembre 2013

convegno, workshop conferenze, mostra

progetto a cura di Matteo Casari, Elena Cervellati

La danza moderna giapponese butoh si è sviluppata nel secondo dopoguerra come movimento d’avanguardia, affondando eversivamente le sue prime radici nella cultura nipponica più primitiva e nelle suggestioni dell’espressionismo europeo. Attraverso due grandi artisti iniziatori, Kazuo Ohno (1906-2010) e Hijikata Tatsumi (1928-1986), ha preso vita l’idea di un’arte del corpo, liberato dai lacci costrittivi della tradizione e capace di rendersi veicolo di perpetua metamorfosi e di una vera filosofia di vita. Le successive generazioni di danzatori, alcuni dei quali si sono stabiliti in diversi paesi europei, hanno contribuito alla diffusione delle idee e della pratica del butoh, generando seguaci che le hanno intrecciate con le loro tecniche e visioni estetiche, fino a incorporarle nel bagaglio artistico occidentale, non solo della danza.

Programma (dal sito www.nipponica.it )

– dal 25 al 28 novembre 2013
Il fiore del butoh. Immagini da una rivoluzione danzata,
tre incontri sulla storia e il pensiero della danza butoh.

Le radici antropologiche della danza butoh
Giovanni Azzaroni
25 novembre ore 17-19, Laboratori delle Arti

Poetiche e corporeità della danza butoh
Eugenia Casini Ropa
27 novembre ore 17-19, Laboratori delle Arti

Avanguardia Giappone: immagini, corpi
Matteo Casari e Katja Centonze
28 novembre ore 17-19, Galleria Ono Arte Contemporanea.

– 26 novembre – 1 dicembre 2013
Kazuo Ohno. The soul dance
Mostra di fotografie e manifesti sulla vicenda artistica di Kazuo Ohno
a cura di Claudio Composti, Toshio Mizohata e Galleria Ono Arte Contemporanea
Galleria Ono Arte Contemporanea
Opening 26 novembre ore 18,30

– 26, 27, 28 novembre 2013, ore 10-13 e 14-17
Butoh – Ma
Workshop con Tadashi Endo
Laboratori delle Arti (Teatro)
per studenti dell’Università di Bologna (con open class il 28 novembre ore 16).
Selezione dei partecipanti su curriculum e lettera di motivazione da far pervenire dall’11 al 17 di novembre scrivendo a labmuspe @ cronopios.it

Tadashi Endo, allievo di Kazuo Ohno, definisce il proprio personale modo di danzare “Butoh – Ma”. “Ma” è un termine chiave nel buddhismo zen ed ha due significati: vuoto (la vacuità), e spazio (che intercorre tra due cose). Nell’insegnare Endo non si preoccupa solo del riscaldamento, delle improvvisazioni e del lavoro coreografico, tenta anche di offrire uno sguardo profondo nella filosofia del butoh, racconta le esperienze di Kazuo Ohno e Tatsumi Hijikata come danzatori e, prima di tutto, spinge gli allievi a cercare il proprio butoh personale.

– 28 novembre 2013, ore 21,00
A way to make the invisible visible: “Butoh – Ma”
Lezione-dimostrazione di Tadashi Endo
Laboratori delle Arti, Teatro

Nel 1989 Tadashi Endo incontra Kazuo Ohno per la prima volta e, da allora, si instaura una profonda e duratura sintonia. Endo danza la propria vita, i propri sogni, il proprio sentire con movimenti di profonda espressività. Il suo butoh riesce a superare ogni dicotomia sapendo esprimere quel campo di tensione che si manifesta tra maschile e femminile, Oriente e Occidente, yin e yang. “Butoh – Ma” è un percorso per rendere visibile l‘invisibile.
La lezione dimostrazione offrirà uno spaccato significativo del percorso artistico di Tadashi Endo e della personale sintesi degli universi espressivi attraversati durante la sua carriera.

– 29 novembre 2013, ore 10-17
Il Butoh nella cultura europea

Convegno internazionale sulla diffusione performativa e culturale della danza butoh in Europa.
Laboratori delle Arti, Auditorium

Studiosi europei e giapponesi si incontrano con l’intento di sondare la vicenda storica e artistica europea della danza butoh, restituendone un quadro attuale e portando in luce gli elementi transculturali che l’hanno resa una componente importante della danza contemporanea d’occidente.
Coordinano: Giovanni Azzaroni e Eugenia Casini Ropa.
Intervengono: Eugenia Casini Ropa, Katja Centonze, Elena Cervellati, Maria Pia D’Orazi, Margherita De Giorgi, Tadashi Endo, Toshio Mizohata, Sylviane Pagès, Kazuko Takahashi.
A seguire,
Entrana (estratto)
concept e danza  Alessandra Cristiani, disegno luci Gianni Staropoli, musica Claudio Moneta, Rachel’s
Laboratorio delle Arti, Teatro

Laboratorio delle Arti, pazzetta Pasolini 5/b
Galleria Ono Arte, via S. Margherita 10
Ingresso libero

Il progetto è frutto della collaborazione tra Dipartimento delle Arti (Università di Bologna), Kazuo Ohno Dance Studio di Yokohama, Galleria Ono Arte Contemporanea, mc2gallery, Japan Foundation, Nipponica.

con il patrocinio di Consolato Generale del Giappone a Milano, Istituto Giapponese di Cultura in Roma, AISTUGIA

con il contributo di Camera di Commercio e Industria Giapponese in Italia, Zushi